Arsenale

Ai tempi della Serenissima era uno dei più grandi ed operosi cantieri d'Europa.
Fondato attorno al 1220, fu ampliato continuamente fino al XVI sec. raggiungendo un'estensione di 32 ettari interamente chiusi da chilometri di alte mura merlate e torri.
Vi lavorarono fino a 16.000 operai (gli Arsenalotti) i quali, organizzati in una specie di catena di montaggio, riuscivano a varare una nave al giorno: lo scafo era costruito nell'Arsenale Nuovo; il timone e l'artiglieria venivano aggiunti nella Darsena Nuova; gli alberi, le vele, le corde ed il sartiame nella Darsena Vecchia ed infine venivano caricati i remi, l'equipaggio e le vettovaglie.
Tutto veniva prodotto ed immagazzinato in questo formidabile centro industriale.
Il grande portale a forma di arco di trionfo (Porta di Terra) è di Antonio Gambello (1460).
I due leoni a lato della gradinata furono inviati a Venezia da Francesco Morosini da Atene come trofeo di guerra.
Quello a sinistra reca incise delle iscrizioni runiche che testimoniano l'intervento, al soldo di Bisanzio, di mercenari scandinavi chiamati a sedare una rivolta al Pireo nell' XI sec.
Oggi in larga parte in abbandono, è visitabile su richiesta all'Autorità Militare.
Le Corderie invece -opera di A.Da Ponte (1583)- ospitano esposizioni d'arte.
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