Camminare è lo "sport" più praticato a Venezia. In questa città anomala si è quasi costretti a farlo (tra l'altro è vietato usare pattini, skate-boards o biciclette).
I mezzi pubblici aiutano ad avvicinarsi alla meta ma la gran parte del centro storico è godibile solo usando i piedi (e la testa).
Insomma se volete girare per calli e callette, preparatevi: scarpe comode ed abbigliamento adatto.
Naturalmente una buona mappa della città è molto utile se non indispensabile.
Se anche così vi succedesse di non capire "dove state andando per andare dove dovete andare" chiedete pure ai passanti verificando prima che non siano "foresti" (n.d.t. persone che arrivano dal resto del mondo) anche loro: i veneziani sono abituati a dare indicazioni ai turisti e capiscono bene il dilemma che assale chi si perde nel serenissimo labirinto.
Un'ultima cosa: alcuni atteggiamenti di chi vi mostra la strada potrebbero essere interpretati come scortesie ma ecco le spiegazioni:
- si ferma a pensare prima di rispondervi : sta solo elaborando il tragitto più corto ma nello stesso più semplice da spiegare;
- vi dice "attraversi il ponte, poi giri a destra, poi dritto, poi a sinistra e poi chieda di nuovo": non è stufo di parlare, non continua perché la lista delle "mosse" sarebbe inutilmente lunga ed impossibile da ricordare";
- se sono in due a rispondere e vi danno indicazioni completamente opposte non vi stanno prendendo in giro significa solo che a volte percorsi diversi portano alla stessa destinazione nello stesso tempo;
- se vi osserva prima di dirvi quanto tempo manca all'agognata meta sta solo valutando la vostra velocità di crociera: il passo veneziano è molto diverso da quello foresto.
Buona passeggiata.
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